giovedì 16 luglio 2009

Cercasi salvatore

Questo è un annuncio strano. Non so chi passa su questo blogghe, di solito, o non di solito. Per me questo blogghe è come tenere un diario aperto, e siccome ci clicco su una volta al giorno o al massimo due (se devo cambiare lo sfondo sul pc al lavoro) significa che qualcun altro ci passa, anche se non commenta. Un po' come se mi leggessero il diario alle spalle, cosa che per altro mi va benissimo.
Comunque, dicevo, questo blog è come un diario, solo che lo sostuisce a tal punto che io, il diario, le agendine, o i file ordinati nella loro cartellina, non li uso più. E questo non è bene.
Ho pensato, in questi giorni: "metti caso che blogspot va in vacca e mi sparisce tutto?"
Cioè... miseria... c'è un sacco di roba che mi piace su questo blog! E la perderei per sempre, senza alcuna possibilità di recupero.
Quindi mi chiedevo se per caso ci fosse qualcuno, non mi interessa chi, che si prendesse la briga di salvarmi tutto il blog, dal primo giorno a oggi.
Tre bei file .doc o .odt (uno per anno) con titolo del post, data e contenuto.
Potrei farlo io, ma non mi va, per tanti motivi.
Potrei chiedere ad amici immaginari o parenti, ma non mi va, cioè, lo possono fare, ma rispondendo a questo annuncio.
Io in cambio offro una cena, decente.
Preferisco tentare questa via.
Quindi se c'è qualcuno che si offre, i commenti son lì sotto e la mail lì a destra.

Tempo in parole


Voltata la testa
Le palpebre
Come ali di mosca
Io come te
Di quelli che spariscono
Senza andare via

Le ciglia
Allacciate alle dita
Che cercano di trattenere
Il tempo con le parole

Eppure volta
La testa
L'artiglio della chimera
Che traccia lividi sulle guance

Di noi
Decine di noi
Che riempiamo di clic
Le clessidre
E di tempo le parole

mercoledì 15 luglio 2009

Funi spesse


Ho riso fino a farmi esplodere la faccia
Speso i debiti
Come fossero soldi falsi
Tu annuivi
Dicevi sempre 'per favore'
Io divoravo
Un silenzio dilaniato
Già da tutto
Ciò che è già superficie
Distratto perché attratto
Fiero
Perché legato da funi spesse

lunedì 13 luglio 2009

Come se non li vedessimo


Come se non li vedessimo
I culi
Seduti più sulla plastica
Che sul legno

Labbra che mettono
Le parole
I baci
I sospiri
I sorrisi
In bilico sul dubbio

E come se non li vedessimo
Loro
Che hanno fatto e detto
Mentre noi che abbiamo
Solo scritto e pensato
Stiamo seduti
In una pozzanghera d'acqua limpida
Che non possiamo muovere mai

Sabbie mobili















Strade come formiche
Percorsi disegnati
Da gocce e rughe
Sabbia che vomita i miracoli
Senza averli masticati
Colpo di tosse
Che devasta un castello
In una bolla
Di saliva
Danzano libellule
Con code di cavallo

giovedì 9 luglio 2009

Nodi


I nodi sono come il ghiaccio
Gli astri
Ne narrano con mani pazienti
Il ricordo loro
Striscia via
Un animale ferito
Le viscere che bagnano l'asfalto

Sono nodi i sorrisi
Cavalcati sulle labbra
O scavati
Con le unghie

Nodi le parentesi
Che chiudono sacchi
Di plastica
Sulla faccia delle parole
Quando sono fatte
Solo di fiato,
Mani
E vocali

Nodi che ti stringono
Il sangue
In cuori di spugna
E orbite vuote
Che raccolgono polvere
Dei "sì" che ha sempre temuto
Di pronunciare.

mercoledì 8 luglio 2009

Spighe, passeri


Spighe, passeri
Rondini e papaveri
Ed è già ieri

martedì 7 luglio 2009

Statuine


Si divertono
A fare dei giorni
Statuine di malinconia

Mescolano cicche
Occhiate
Bollette e caffè
Che non sanno separare
Con un bacio
O il profumo della pelle
Pulita

E le statuine
Hanno occhi come chiodi
Mani di ragno
E fiato di cristallo

Ma loro si divertono
Congelano carne
E zucchine
Come fossero tempo
Viaggiano
Ma non sanno che faccia
Fare
Davanti agli specchi
Che sono paesi
Troppo lontani
E troppo uguali al proprio

lunedì 6 luglio 2009

Note


Mi hai trovata nei numeri
Nella moltiplicazione
Nella sottrazione

Hai raccolto lo sdegno
Con un cucchiaio di plastica
Sbeccato

Tenevi alto il vessillo
A bada i malumori

Mi hai ascoltata come
Una canzone
Di quelle che non mi stufo
Mai di sentire

Io ti ho regalato
Le note
Tu ora
Scrivine altre

giovedì 2 luglio 2009

Fai ciò che ti dico



Leccami forte
Dove il sesso
Si dimentica di me e dei miei
Scrupoli
Comprami il mondo
Vendimi a pezzi
Grandi quanto una risata
Senza fondo né onore
Baciami per quello che merito
Tienimi dentro
Per quello che valgo
E strappami la fantasia
Dalle ossa
Se non puoi fare a meno
Di me